Famiglie di speziali

A Pieve di Ledro, già nel Cinquecento era attiva una bottega di speziale. L'officina, situata sulla strada principale, a fine Settecento fu un presidio medico essenziale con la gestione di Bortolo Cassoni conclusa nel 1809. Il figlio Pier Antonio Cassoni, chimico farmacista, inventore nel 1816 del metodo di estrazione del carbonato di magnesia dalle “patrie Dolomiti”, ne consolidò il ruolo e attorno al 1820 aprì un laboratorio-officina con annessa casa di cura termale nel fabbricato di fronte alla bottega.

Dal 1828, la licenza di spezieria passò a Giuseppe Lorengo, quindi a Dalla Laita. Dal 1846 fu titolare della farmacia Francesco Zanini di Rovereto.

Giovanni Foletto (Lonigo 1828- Pieve di Ledro 1906), si laureò a Padova quindi fece pratica a Venezia. Giunse in Valle di Ledro nel 1855, da Arsiero una cittadina al confine tra territorio veneto e trentino. La pratica professionale era avvenuta nella bottega veneziana del chimico-farmacista Matteo Zaghis. Probabilmente abbandonò la città, per aver partecipato attivamente alla confusa vita politica veneziana del 1848-49.

Nel dicembre 1856 ottenne la supplenza nella farmacia di Pieve. Nel 1859, dopo aver avuto la titolarità della licenza, comprò la farmacia che trasferì nell'attuale stabile, sull'altro lato della strada, nel 1862. Negli anni successivi allestì il nuovo esercizio con gli arredi costruiti su misura, le suppellettili di fabbricazione austriaca e le vetrerie molate a mano che si possono ancora ammirare.

Angelo Foletto (Molina di Ledro 1871 – Pieve di Ledro 1966), botanico, chimico-farmacista sperimentatore e studioso. Laureato a Innsbruck, affiancò molto presto il padre Giovanni nella conduzione dell'impresa che diresse dal 1905, conferendole un'impronta moderna. Iniziò a produrre per altre aziende, incrementando il catalogo dei preparati e brevettandone numerosi: tra cui gli innovativi farmaci da iniezione e medicinali basati su erbe e frutti della valle. L'intuito imprenditoriale, sostenuto dalla moglie Maria Passerini direttrice del laboratorio, e lo spirito filoitaliano che lo avevano reso sospetto alle milizie austriache allo scoppio della Guerra Mondiale lo indussero a indirizzare i progetti al di fuori dell'Impero, verso l'Italia. Nel dopoguerra, nonostante la dispersione delle apparecchiature tecniche e di arredi e suppellettili, ricostruì ogni cosa e avviò la trasformazione in piccola industria dell'attività di produzione familiare. Nel 1936 acquistò la casa-officina di Pier Antonio Cassoni.

Achille Foletto (Pieve di Ledro 1915 - 2007), quinto dei sette figli di Angelo, chimico-farmacista laureato a Padova, botanico e acuto ricercatore come il padre, non si limitò a ereditarne la passione e l'intuito. Ha vissuto il grande cambiamento della farmacia da luogo di preparazione a luogo di dispensazione. Anticipando l'attuale cultura erboristico-naturalistica e curativa, rimase fedele alla preparazione manuale di specialità medicinali e prodotti alimentari, tutelando e valorizzando la tradizione artigianale e ‘naturale' di famiglia. Prosecutore nella creazione di specialità officiali legate alla sua terra, ha gestito farmacia e laboratorio per molti anni a fianco del padre.

Alla sua intelligenza imprenditoriale, curiosità e apertura mentale, si deve l'impostazione odierna dell'azienda, condivisa con la moglie farmacista Maria Righini, e portata avanti in continuità spirituale e gestionale dai figli Annamaria, Chiara e Alberto, attuale titolare. Lo spostamento dell'attività commerciale in un nuovo spazio di vendita (20 giugno 2011) ha consentito l'ingresso al pubblico di visitatori della storica Farmacia e l'ampliamento del percorso espositivo del Museo.

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